CERVICALGIA

Estate, caldo rovente: niente di meglio di una ventata d’aria fresca del nostro condizionatore, a casa, in auto o nei luoghi che frequentiamo quotidianamente. Almeno finché non ci prende quel maledetto dolore al collo – la cervicalgia – ed ecco che subito malediciamo l’esposizione alla fresca “saetta” che ci ha fulminati all’altezza della nuca, un po’ a tradimento, magari sotto la soglia della porta del nostro bar preferito.

È sempre così, diciamoci la verità: da un lato il caldo opprimente, da un altro i rischi in cui possiamo incorrere esponendoci un po’ troppo all’apparente sollievo dell’aria condizionata. La cervicalgia, quel dolore acuto che a volte porta fino al mal di testa e alla nausea, sa essere davvero insopportabile. Ed è per questo che alcune persone evitano l’aria condizionata come fosse la peste, facendosi odiare tanto dai colleghi quanto dai compagni di viaggio in auto.

E però: c’è sempre un però. La verità è che il “colpo d’aria” mette sempre in luce una patologia preesistente. Pensaci: avrai certamente degli amici che hanno il fegato di andarsene in giro coi capelli bagnati dopo una doccia, eppure non accusano alcun dolore! Com’è possibile? È chiaro: la condizione di base dei muscoli cervicali di questi tuoi “coraggiosi” amici dev’essere buona.

In altri termini, se i tuoi muscoli cervicali sono già rigidi, il freddo in generale porta la contrazione a una situazione critica, scatenando il dolore. Devi sapere, infatti, che nello spazio ristretto del collo sono presenti numerosi organi e strutture: vasi sanguigni, elementi del sistema nervoso, muscoli, il primo tratto degli apparati respiratorio e digerente, la tiroide e le paratiroidi. Senza dimenticare le prime due vertebre cervicali, che permettono alla testa una grande mobilità.

Insomma, il collo è un sistema complesso e delicato: basta poco a incepparlo. Quindi: va bene stare attenti ai colpi d’aria, ma devi tenere presente che i fattori che portano all’eccessiva contrazione e all’infiammazione dei muscoli cervicali possono essere di natura piuttosto eterogenea. Tra questi ci sono cattive abitudini posturali (anche nel sonno: occhio al cuscino!) ma anche stress, cattiva alimentazione, sforzi fisici mal coordinati, mancanza di attività fisica (tra gli altri). E del resto, se ci fai caso, anche i sintomi della cervicalgia sono tra i più vari: c’è il dolore localizzato in una certa parte del collo e quello diffuso, ma ci sono anche vertigini, “pesantezza” generale della testa o rigidità nei movimenti, oltre ai già citati mal di testa e nausea.

Quanto a noi: sì, se te lo stai chiedendo, la fisioterapia può fare molto contro la cervicalgia. Come saprai se ci segui da un po’, noi di Fisiomedigroup partiamo sempre da un’indagine a 360° sul tuo stato di salute. Una volta appurato che non siano altri tipi di patologie a scatenare il dolore cervicale, in genere interveniamo con massaggi o con TECAR Terapia, un trattamento sicuro, indolore e su misura che induce calore dall’interno e riattiva il corretto funzionamento dei muscoli contratti. Ma questa è solo una parte della storia: per saperne di più, non esitare a contattarci, e stai attento alle “saette”!

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