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Sindrome di De Quervain, questa sconosciuta: anzi no. A pensarci bene, questo fastidioso tipo d’infiammazione è molto più comune di quanto si pensi. Ad esempio:

  • Hai dolore al polso dal lato del pollice?
  • Non riesci a tenere il bambino in braccio?
  • Fai fatica a sollevare pesi (anche la borsa della spesa)?
  • Il dolore si irradia fino al gomito?
  • Il dolore si accentua se usi il mouse?
  • Hai difficoltà a svitare un barattolo o un tappo?

Allora sì: potresti avere quest’infiammazione (a volte un gonfiore, come vedremo) chiamata sindrome di De Quervain. Proviamo allora a cercare di capire cos’è, in breve.

Piccoli cenni anatomici

La sindrome di De Quervain interessa i tendini del muscolo abduttore lungo ed estensore breve del pollice. Come sappiamo, i tendini collegano il ventre muscolare all’osso, in questo caso alla superficie laterale della base del primo metacarpo, oltre che alla regione dorsale alla base della falange prossimale del pollice. Inoltre, i tendini attraversano un canale che li tiene “attaccati” all’osso, in modo che possano svolgere la loro funzione correttamente, e sono avvolti dalla sinovia; quest’ultima, posizionata nel canale tra osso e tendine e tra tendine e retinacolo degli estensori, nutre i tendini e ne facilita lo scorrimento.

Quando la sinovia si infiamma si ha la cosiddetta sinovite: nella sindrome di De Quervain quest’infiammazione rende difficile lo scorrimento dei tendini al canale. Oltre all’infiammazione, si possono avvertire un formicolio sul pollice e un rigonfiamento della stessa sinovia.

Niente allarmi, comunque. Per capire se hai la sindrome di De Quervain, puoi eseguire il test di Finkelstein: prova a chiudere il pugno tenendo il pollice all’interno delle dita e poi piega il polso verso il mignolo. Se hai la sindrome di De Quervain, farà male. Molto male.

Trattamento

Nella fase acuta dell’infiammazione puoi utilizzare dei tutori per immobilizzare e tenere a riposo il pollice e il polso. Potrai così consentire la guarigione del processo infiammatorio dei tendini. Di conseguenza è consigliato sospendere le attività che possono sollecitare o indurre dolore e gonfiore. Se il riposo non è sufficiente, non esitare a contattare FisioMediGroup per una valutazione più accurata.

Fisioterapia

Se è necessario una terapia, è bene sapere che sarà divisa in tre fasi:

  • Riduzione dell’infiammazione e del dolore
  • Recupero della mobilità articolare
  • Rinforzo muscolare

In conclusione: nessun allarme, ma è bene tenere sotto controllo un’eventuale sindrome di De Quervain. Come abbiamo visto, del resto, si tratta di un’infiammazione molto comune: ai tempi del chirurgo svizzero che la scoprì (da cui ha preso il nome), la sindrome era infatti nota come la malattia delle balie e delle ricamatrici. Oggi ne soffrono soprattutto musicisti, donne dedite al ricamo, chi lavora molto col computer e mamme (specie nell’ultimo periodo d’allattamento, quando il bimbo inizia a prendere peso).

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